Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del mese di aprile

Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del mese di aprile
Fermate il Tempo! di Silvio Corrias

Time-out di carlo recalcati. Fonte Foto Ciamillo-Castoria

Diciamocelo chiaramente la terminologia “originale” è decisamente più affascinante e immediata! E’ forse per questo che la short form minuto” (senza… di sospensione!) ha preso piede, anzi bocca, nella penisola! All’estero, sempre per semplificare, si usa la parola “time”! A qualunque latitudine vi troviate alle parole si accompagna un gesto: mano parallela al terreno, palmo rivolto verso il basso, il dito indice o la mano di taglio perpendicolare ad indicare: 1 minuto o la lettera “T”! Il time-out è un’arma tecnica e strategica: infatti oltre a permettere di cambiare dei giocatori, cambiare tattica, interrompere momentaneamente l’inerzia della gara; in alcune particolari circostanze permette di “avanzare” sul campo, ma di questo ci occuperemo più avanti!

Il time-out può essere richiesto, solo, dall’allenatore o dall’aiuto allenatore, la richiesta deve essere fatta al segnapunti utilizzando la voce e l’apposito segnale. Accertatevi comunque che almeno uno degli ufficiali al tavolo abbia recepito la vostra richiesta, la loro collaborazione renderà tutto più facile ed immediato. Per richiedere time-out è consentito uscire dalla linea che delimita l’area della panchina ed arrivare nei pressi del tavolo. La richiesta può essere fatta a palla viva o morta, con il cronometro fermo o in movimento. Sarà compito del segnapunti fischiare (o in casi particolari di uno degli altri due), alla prima opportunità prevista dalle regole, la richiesta di sospensione che sarà poi concessa da uno degli arbitri. In poche parole si può richiedere time-out mentre si gioca, ma anche dopo il fischio dell’arbitro fino a quando la palla non sarà di nuovo viva per una rimessa in gioco. E’ possibile cancellare la richiesta di sospensione comunicando la “rinuncia” prima che il segnapunti fischi la richiesta. Una sospensione deve essere concessa, ad una o entrambe le squadre, quando la palla diventa morta per una infrazione (violazione o fallo), quando si crea una situazione di salto a due (palla trattenuta, doppio fallo…), quando viene realizzato l’unico o ultimo tiro libero; alla squadra che ha subito canestro su azione! Una sospensione sarà concessa anche in occasione di un’eventuale interruzione del gioco provocata da un fischio arbitrale.

Una sospensione non può essere concessa se il cronometro di gara segna 10:00 o 00:00 e la sirena è suonata: questo in ogni periodo di gioco! Ecco due esempi – se viene commessa una violazione sul salto a due (o sulla rimessa di possesso alternato) ed il cronometro di gara rimane o viene resettato a 10:00 nessuna sospensione anche se richiesta può essere concessa, ma la richiesta resterà attiva fino alla prima opportunità o dovrà essere cancellata con la rinuncia. Con lo stesso principio se dopo il suono della sirena di un periodo uno o entrambe gli allenatori avessero richiesto sospensione questa richiesta sarà ignorata e cancellata. Ogni squadra ha diritto a 5 time-out: 2 tra primo e secondo periodo e 3 tra terzo e quarto, ma una (la prima) deve essere utilizzata prima che il cronometro segni 02:00 nel quarto periodo altrimenti sarà cancellata automaticamente dal segnapunti! Esempio – la squadra non ha ancora richiesto time-out nella seconda semigara: Allenatore richiede time-out che viene concesso prima che il cronometro segni 02:00 (4°pd) la sua squadra potrà utilizzare i restanti due time-out in qualunque momento del tempo restante; se invece il time-out viene concesso dopo che il cronometro ha passato 02:00 la prima sospensione sarà cancellata automaticamente dal segnapunti, la sospensione concessa sarà registrata e per la squadra resterà un solo time-out da utilizzare nel tempo restante. In alcune situazioni di partita può comunque essere utile “spendere” il time-out prima del fatidico 02:00 (4pd) anche solo per far rifiatare i giocatori, riordinare le idee o spezzare il ritmo avversario, piuttosto che bruciarla dimenticandosi della regola.

Ho scritto che in occasione di una violazione entrambe le squadre hanno una opportunità di richiedere/avere time-out! Mentre in occasione di un canestro su azione solo chi ha subito canestro può avere la concessione di un time-out. Provate a pensare ad una interferenza difensiva, “violazione” che comporta l’attribuzione di un canestro subito! A quale squadra potrà essere concesso un time-out? Ad entrambe infatti in questo caso prevale il concetto di violazione e non di canestro subito. Forse a qualcuno sarà venuto già il dubbio, ma se entrambi gli allenatori hanno richiesto sospensione (durante il gioco) a chi sarà attribuito il time-out alla prima opportunità? Qui la situazione è un pochino più complessa, le opzioni sono diverse: in caso di infrazione al primo dei due che l’ha richiesta, in caso di canestro realizzato su azione sarà attribuita alla squadra che ha subito il canestro! In teoria alla fine del time-out se l’altro allenatore non ha rinunciato il segnapunti dovrebbe fischiare anche una sospensione per la sua squadra; normalmente con spirito collaborativo gli Ufficiali di Campo richiedono all’allenatore se vuole ancora usufruire del time-out, permettendogli eventualmente di rinunciare prima del fischio.

Una richiesta di sospensione è incondizionata, non è possibile chiedere, magari mentre si gioca, “time-out se realizza” - inteso come… se subisco canestro! Tipico in alcuni finali punto a punto. Infatti se la palla andasse fuori campo o venisse commessa una qualunque infrazione, il segnapunti fischierebbe comunque la sospensione. Questo genera quel simpatico balletto, tra i due allenatori (aiuto) ed il tavolo, che necessita di massima attenzione e concentrazione da parte di tutti per non incorrere in errori o incomprensioni. Voglio sottolineare che, per regola, non possono ne devono essere accettate richieste o rinunce da persone che non siano l’allenatore o l’aiuto allenatore! Ne che i segnapunti, perché locali, sappiano o prevedano che l’allenatore avrebbe richiesto o rinunciato al time-out.

Tutto questo “can can” è legato all’articolo del regolamento che specifica: quando mancano 02:00 o meno sul cronometro, nel 4pd o in un tempo supplementare – a proposito in ogni tempo supplementare ogni squadra ha diritto ad 1 time-out – se una squadra ha diritto a rimettere in gioco nella propria metà campo di difesa, chiedendo un time-out ha diritto (dovere) di rimettere la palla in zona di attacco alla “linea della rimessa”, quella piccola tacca sulla linea laterale sul lato opposto al tavolo. Sfatiamo una leggenda metropolitana: diritto acquisito non si perde! Ovvero che ci sia un solo time-out o diversi in sequenza per una sola o entrambe le squadre, se almeno uno è richiesto dalla squadra che ha diritto a rimettere in gioco nella metà campo di difesa: la rimessa dovrà essere automaticamente effettuata nella metà campo di attacco. Tatticamente o strategicamente un allenatore può chiedere time-out prima o dopo l’avversario ma questo non inciderà sul diritto di dove rimettere la palla.

Quanto è importante il timing nella richiesta di time-out? Si! La richiesta deve avvenire prima che l’arbitro metta la palla a disposizione del giocatore che dovrà effettuare la rimessa in gioco o il primo/unico tiro libero; se la richiesta arriva dopo l’opportunità è terminata e bisogna attendere la prossima. Attenzione! In caso di canestro realizzato su azione, l’opportunità termina quando il giocatore della squadra che ha subito canestro ha la palla in mano/a disposizione e si trova fuori dal campo. Ma tornando al “can can” di fine gara… time-out… rinuncio… time-out… rinuncio…!? Se un difensore commette un fallo che comporta tiro/i libero/i ed il suo allenatore ha chiesto time-out, questo sarà concesso immediatamente, cioè prima dell’esecuzione dell’unico/primo, ed in caso di realizzazione dell’unico/ultimo la rimessa sarà effettuata dalla linea di fondo nella metà campo di difesa, a meno di non richiedere un ulteriore time-out dopo che la palla è diventata viva per il primo/unico tiro libero. In situazioni di alto stress emotivo è fondamentale controllare e ricordare le proprie richieste/rinunce ed eventualmente ricordarsi di chiedere time-out – se volete poi rimettere in zona di attacco – quando l’arbitro avrà messo a disposizione del tiratore la palla per l’unico/primo tiro libero! Da quel momento avrete acquisito, nel caso di realizzazione avversaria, il diritto di effettuare la sospensione e portare la rimessa in zona di attacco.

Alcune piccole raccomandazioni che possono aiutare a svolgere bene il time-out: tutti i giocatori devono stare nell’area della panchina, in piedi o seduti è indifferente, questo aiuta a limitare chiazze di sudore sul campo o sversamenti d’acqua, difficili da asciugare e che possono ritardare la gara. L’accompagnatore non può alzarsi dal tavolo per andare nell’area della panchina durante il time-out, lo può fare solo negli intervalli di gioco. Se l’allenatore è squalificato e siede in tribuna, durante il time-out, la squadra deve rimanere nell’area della panchina. Se l’allenatore ha esaurito i time-out, ne chiede un altro e questo nella concitazione viene fischiato, gli sarà sanzionato un fallo tecnico, ed il time-out non potrà essere svolto. Vi ricordo che l’arbitro deve informare l’allenatore che ha esaurito i time-out in ogni metà gara. Un giocatore che ha commesso 5 falli deve essere sostituito entro 30” altrimenti all’allenatore verrà attribuito un time-out (attenzione alle conseguenze previste sopra!).

Attenzione il fischio degli ufficiali di campo fatto a 50 secondi dall’inizio del time-out è un invito alle squadre perché comincino a rientrare in campo, attardarsi può portare ad un richiamo e successivamente all’attribuzione di un time-out. Per sapere dove riprenderà il gioco al termine del time-out basta guardare dove gli arbitri hanno posizionato la palla sul perimetro del terreno di gioco: quello sarà il punto di rimessa. Tendenzialmente i richiami sono effettuati alla fine di un time-out, ma se per opportunità l’arbitro decidesse di farlo all’inizio, la durata del time-out sarà sempre di un minuto dalla fine del richiamo. Una protesta durante un time-out è decisamente più visibile ed a rischio di sanzione!

Questa volta ho provato a scrivere di regole mettendomi a sedere in panchina, il time-out è un momento fondamentale del gioco, spesso può essere il grimaldello che apre le porte della vittoria. Un momento che moltissimi sport hanno copiato o vorrebbero copiare dal basket, probabilmente mi sarò dimenticato qualcosa, ma penso che questa piccola guida possa essere d’aiuto ai protagonisti per agire ed agli appassionati per capire!

Silvio Corrias

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