Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del mese di aprile

Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del mese di aprile
Ne resterà uno solo? di Silvio Corrias

Non è la versione cestistica di “Higlander” ma anche lui è sopravvissuto uno e unico, non alle spade dei nemici, ma alle innumerevoli “frecce” che hanno cancellato i suoi omologhi nei primi anni del terzo millennio! Il salto a due è la quintessenza del basket: saltare per conquistare la palla battendola verso un compagno, ma è anche un momento complicato del gioco da gestire e amministrare; forse per questo è stato relegato solo al ruolo di inizio della partita!

Nel vedere quello che succede sui campi, a qualunque livello, probabilmente la scelta di barattare lo spettacolo con la praticità è stata vincente! Sono convinto di attirarmi particolari antipatie, dicendo che la freccia di possesso per un verso ha semplificato parecchio le cose, ed in molte situazioni e campionati ha certamente velocizzato il gioco; riguadagnando la stima di molti nell’asserire che per l’altro verso ci ha “regalato” tutta una serie di difficili casistiche che albergano da molti anni nelle pagine delle interpretazioni FIBA: ben 16 in quelle del 2014 ridotte a 12 in quelle di ott 2017, che complicano notevolmente il lavoro di arbitri e ufficiali di campo. Di fatto sono molteplici le situazioni di gioco che prevedono come soluzione una “jump ball” da amministrare con la freccia di possesso alternato, ma della freccia vi racconterò in un’altra passeggiata. Nei ruoli che ho ricoperto, da arbitro a responsabile del settore tecnico CIA, la mia posizione rispetto alla querelle: salto a due “vs” freccia di possesso alternato, è sempre stata neutrale. Che si trattasse di amministrare, insegnare, spiegare, valutare è sempre stato d’obbligo conoscere teoria e pratica e soprattutto le regole! Potrà sembrarvi strano ma ad un attento esame in molti salto a due ci sono diverse irregolarità spesso non fischiate: a partire dalla semplice ripetizione perché la palla è bassa o storta: ragione principale per cui sono stati “eliminati” gli altri! Al tentativo goffo o furbesco di qualche giocatore di prendere un vantaggio nei modi più disparati

La palla può essere lanciata dall’arbitro con una o due mani da sotto o da sopra è assolutamente irrilevante, l’importante è che sia dritta, veloce e abbastanza alta in modo che i saltatori non riescano a batterla mentre sale, cosa che purtroppo accade quasi sistematicamente soprattutto ad alto livello. Più è alto il punto di partenza del lancio meno corsa farà il pallone, meno il lancio potrà essere storto, meno tempo avranno i saltatori per intervenire mentre sale. I due saltatori devono avere entrambi i piedi all’interno del proprio semicerchio ed almeno uno vicino alla linea centrale, perché il salto deve avvenire senza rincorsa. E’ normale che ci sia un contatto fisico tra i cilindri dei saltatori e che uno dei due possa anche andare oltre la linea centrale mentre si trova per aria il contatto atletico è consentito; è violazione mettere un piede nella metà campo avversaria per saltare, è fallo antisportivo utilizzare braccia mani o tronco per spostare l’avversario o impedirgli di prendere la palla, è fallo personale colpire l’avversario nel tentativo di giocare la palla creando un vantaggio o un danno. Dal momento in cui la palla lascia la mano dell’arbitro, palla viva, inizia il primo periodo. La palla deve essere battuta dai saltatori con una o due mani, massimo due volte per uno; consecutivamente o alternativamente. Prenderla o usare il pugno è violazione. Battere la palla in parabola ascendente è violazione, la rimessa in gioco in zona di attacco, “mai a cavallo” della linea centrale. Una terza battuta di un saltatore sulla palla, sarà sanzionata come violazione, ma in questo caso la rimessa sarà eseguita nel punto più vicino a cui è stata commessa la violazione. Il saltatore può scegliere di non saltare, ma non può abbandonare la posizione fino a che la palla non sia stata legalmente battuta. Se la palla non è legalmente battuta il salto a due deve essere ripetuto. Dopo che la palla è stata legalmente battuta se tocca il terreno di gioco o un arbitro può essere presa anche da uno dei saltatori.

Per quanto riguarda i giocatori intorno al cerchio, possono occupare qualunque posizione sul campo, ma se due giocatori della stessa squadra occupano posizioni adiacenti, intorno al cerchio, se un avversario desidera occupare una posizione uno dei due si deve spostare. I giocatori intorno non possono avere nessuna parte del corpo su o sopra la linea del cerchio, e nessuno può entrare nel cerchio fino a che la palla non è stata legalmente toccata.

Se nessuna squadra stabilisce un controllo della palla viva sul terreno di gioco indipendentemente dalla partenza o meno del cronometro, la freccia di possesso alternato dovrà rimanere neutra. Controllare la palla avendola a disposizione per una rimessa perimetrale non determina l’esposizione della freccia. Qualunque violazione commessa sul salto a due si considera come avvenuta all’interno del 1° periodo. Se sul salto a due: è sanzionato un fallo personale, la rimessa risultante dalla sanzione sarà amministrata con la freccia neutra; è sanzionato un fallo tecnico, antisportivo, da espulsione, la freccia sarà esposta quando la palla sarà viva per il primo/unico tiro libero e sulla rimessa conseguente (facente parte della sanzione) non dovrà essere girata. Prima che la palla esca dalle mani dell’arbitro (intervallo pre gara), può essere sanzionato solo un fallo tecnico/antisportivo/da espulsione, dopo l’amministrazione del/i tiro/i libero/i il possesso palla della sanzione sarà cancellato, dopo avrà luogo il salto a due con la freccia neutra fino al primo controllo della palla viva sul terreno di gioco.  

In teoria, al momento del tocco legale del pallone, l’arbitro sul lato del tavolo dovrebbe abbassare rapidamente il braccio per dare il via al tempo, di fatto il cronometrista compie questa azione in autonomia, può capitare quindi che il cronometro sia avviato anche in caso di fischio arbitrale. In caso di infrazione: violazione o fallo, prima del tocco legale del pallone, se partito per riflesso, il tempo di gioco dovrà essere resettato a 10:00. Nel caso di triplice tocco del battitore il cronometro non dovrà essere resettato poiché comunque il primo tocco è stato legale.

L’arbitro fischia, batte la palla sul terreno e la lancia in alto… la partita è cominciata, buon divertimento!

Silvio Corrias

27-05-2018
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