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North Carolina incoronata regina del ballo
Nella notte è andata in scena la sfida valida per il titolo fra Bulldogs eTar Heels, i quali hanno avuto la meglio

 


All'University of Phoenix stadium di Glendale, in quel di Arizona, va in scena l'ultimo atto della march madness tra Gonzaga Bulldogs, che vogliono entrare per la prima volta nella storia, e North Carolina Tar Heels che cercano giustizia dopo la tripla di Jenkins all’ultimo secondo dell'anno scorso. Il palazzetto –o meglio lo stadio di calcio fatto a palazzo- è gremito e ci sono più di 77mila spettatori tra cui Micheal Jeffrey Jordan e John Houston Stockton sui quali i media hanno puntato per riscaldare ulteriormente l'atmosfera –come se ce ne fosse bisogno come dimostra il montone con la scritta “supreme” indossato da un imprenditore italiano della Silicon Valley che patteggia per i Bulldogs, dove lavora un altro italiano nello staff tecnico: Riccardo Fois.
Al primo TV timeout la situazione è palla in mano agli Zags che inseguono i Tar Heels per 7 a 8; primi minuti in cui si vedono già le strategie di entrambi i coach per cercare di portare a casa l’ambitissimo premio: Mark Few cerca di non far correre gli avversari –temendo giustamente le ripartenze di North Carolina dove i giocatori in canotta bianca possono usare tutta la loro tecnica e qualità- e di tenere la partita su 80/85 possessi. Invece dall'altra parte coach Roy Williams non vuole concedere in alcun modo un mismatch in post basso a Zach Collins che tanto bene ha fatto nella partita precedente contro South Carolina, e vuole invece accelerare il più possibile i ritmi per avere più ritmi in cui far vedere la qualità dei suoi giocatori come Hicks, Meeks e Jackson che per ora è stato annullato da un grandissimo Williams-Goss. 
A 10:39 dalla fine del primo periodo altro TV timeout che sembra per ora l'unico modo per interrompere la frenesia e i ritmi con cui si gioca sui 28 metri X 15 in legno dello stadio; Zags che provano il primo miniallungo portandosi sul 19-14 grazie alle giocate clamorose di Williams-Goss –come il tiro sparato in faccia ad un avversario, o l’assist per Collins-, la tripla di Perkins e un uso sistematico del tagliafuori a rimbalzo –in questo attenzione al polacco Karnowski- che non ha concesso nessuna seconda occasione ai Tar Heels i quali non stanno nemmeno trovando i loro migliori tiratori finora come Jackson.
Al ritorno in campo la musica cambia: subito due punti per gli Zags che si portano usl più sette, massimo vantaggio; ma i Tar Heels non ci stanno e nel momento più difficile della partita escono dall’ombra due grandissimi giocatori quali Jackson grazie a un tiro da due –dato che da tre, sua specialità, oggi non riesce-, e Perkins che realizza una tripla. 
Prima del quarto TV timeout in venti minuti –diciamo che agli americani piace interrompere il gioco e farsi buona pubblicità, considerate da quanti è vista questa partita- gli Zags scappano di nuovo: infatti ritornano al loro massimo vantaggio grazie alle triple di Perkins e alla grandissima difesa eseguita alla perfezione da tutti e a un livello maggiore da Zach Collins. 
Nei restanti cinque minuti, o qualcosina in più, si vede un continuo di strappi da parte di Gonzaga e un continuo tornare in partita di North Carolina che ora si trova a meno tre punti sul 35-32; fondamentale per ora alcune questioni come il fatto che Jackson sia a 0/6 da oltre l'arco, che Perkins abbia già fatto 13 punti con un incredibile 3/4 da tre, che Joel Berry II sta tenendo vivi i suoi, che gli Zags stiano col taglia fuori controllando i rimbalzi in entrambe le metà –ricordiamo che ogni volta che North Carolina è stata sopraffatta a rimbalzo, ha perso la partita. 
Nel frattempo il primo venti minuti sono stati un vero e proprio show anche sugli spalti dove si gioca un’altra partita con cori, suonate delle bande universitarie, cartelli denigratori e tutto ciò che si può fare in nome dello sport sempre rimanendo però nello spirito universitario di rispetto dell'avversario e di divertimento. 
Non passano nemmeno tre minuti dalla ripresa del gioco che coach Few è costretto a chiamare timeout: gli Zags non sono rientrati in campo dalla pausa lunga e ora sono sotto di cinque punti, ma soprattutto né hanno ancora trovato il fondo della retina né riescono più a dominare a rimbalzo e nel pitturato. Ed è tutta una festa blu sugli spalti coi tifosi di North Carolina che ora non si fermano più e continuano ad incitare la squadra. 
E chi poteva risolverla? Lui il freshman: Zach Collins, prima palla nel pitturato, si gira, due punti con fallo e libero a segno. Zags meno due dopo un inizio incredibile dei Tar Heels. Così si rianimano anche gli spettatori vestiti di rosso, soprattutto dopo la tripla di Mathews e il nuovo sorpasso Bulldogs. Azione molto simile e con lo stesso risultato la fa dall’altra parte Isaiah Hicks che regala tre punti e nuovo vantaggio ai Tar Heels –grazie anche alla tripla di Berry II dopo un ottimo parziale per i Bulldogs- che riescono anche a trovare più rimbalzi da quando per falli Collins è obbligato a stare in panchina. 
A dieci minuti dalla fine entrambe le squadre sono già in bonus e questo può essere un fattore visto il rapporto col ferro dalla lunetta avuto finora. Partita dunque che diventa molto spezzata e anche noiosa, complici i molti fischi degli arbitri. Importante il ritorno sul campo di Collins che in quattro minuti cambia le cose e riporta i suoi a meno uno, prima di commettere il quinto fallo e di lasciare il campo a Karnowski per gli ultimi quattro minuti e mezzo. 
A un minuto dalla fine siamo sul risultato di 66-65 per i Tar Heels con palla in mano; extrapossesso dopo la palla contesa per North Carolina che trova due punti con Meeks. 68-65 con 21.9 secondi sul cronometro. Perde palla Williams-Goss a causa dell’infortunio della caviglia e dall'altra parte Jackson schiaccia e porta sul 70-65 i suoi. 7.3 secondi alla sirena con due liberi per Berry II: sbaglia il primo, mette però il secondo. Sbaglia Mathews, rimbalzo di Pinson e sirena finale. 
North Carolina campione.

 

fonte:  http://www.basketnet.it/estero/item/41986-i-tar-heels-battono-i-bulldogs-al-termine-di-una-bellissima-partita-e-rivendicano-la-sconfitta-all-ultimo-secondo-dell-anno-scorso.html 

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