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Assegnati il Naismith's college coach and player of the year
Stanotte andrà in scena l'ultimo capitolo della NCAA di questa incredibile stagione, ma sono già stati assegnati due dei trofei individuali più ambiti

Nonostante stanotte si deciderà il titolo nazionale del college basketball americano, già nella giornata di ieri sono arrivate due notizie importanti: infatti sono stati annunciati il Naismith’s college Coach of the year e il Naismith’s college Player of the year.
Data l'incredibile stagione, sia in regular season che nella march madness dove sono giunti sino alla finale di stanotte, disputata dai Gonzaga Bulldogs viene proclamato coach dell'anno Mark Few. Il figlio di un prete presbiteriano nato a Creswell in quel dell’Oregon, siede sulla panchina dei Zags come capo allenatore dal lontano 1999; da quell’epoca ha infilato un record di 503 vittorie e 112 sconfitte che già da se basterebbero per farlo avvicinare al riconoscimento appena ottenuto. Però quest'anno in particolare la sua franchigia ha fatto qualcosa di incredibile: su 38 partite complessive giocate durante la stagione i Bulldogs hanno portato a casa la vittoria in trentasette occasioni, fallendo solo una volta. Certo questo è merito soprattutto dei giocatori, ma è molto interessante vedere come le previsioni del draft farebbero pescare il primo giocatore di Gonzaga “solo” con la scelta numero 11 – si tratterebbe nel caso di Zach Collins. Quindi risulta fondamentale per questa stagione il lavoro dell’allenatore in primis e di tutto lo staff tecnico poi che sono riusciti a motivare i ragazzi e a renderli una vera e propria squadra schiacciasassi che sulla sua strada non ha lasciato nulla, se non pochissime briciole. Quindi più che giustificata la sua premiazione sia per la regular season sia per la march madness in fondo alla quale i Zags si trovano pronti a lottare per il titolo contro North Carolina.
Se a vincere il trofeo per il miglior coach è stato Mark Few uno di Gonzaga, a vincere il trofeo per il miglior giocatore non può che essere uno di North Carolina. E invece no, perché la commissione ha deciso di assegnare l’ambito trofeo a un senior proveniente dall'università di Kansas: Frank Mason III.
La point guard dei Jayhawks ha guidato i suoi sia durante la regular season sia durante la post season fino a quando Oregon non ha avuto la meglio durante la finale regionale di Midwest per 74-60. Il ragazzo nato a Petersburg nella Virginia ha dato il meglio di sé durante la stagione regolare dove ha iniziato nel quintetto titolare tutte le 36 partite giocate, mettendo a referto una media di 0.4 stoppate, 1.3 palle rubate, 4.3 rimbalzi, 5.1 assist e 20.9 punti in poco più di 36 punti a partita. Una stagione dunque a dir poco invidiabile e quasi perfetta per un senior che saluta nel suo ultimo anno quella che è stata la sua casa per quattro anni, dando tutto se stesso alla causa sportiva –cestistica in particolare- della sua università e trascinando i suoi compagni finché il destino gli si è messo davanti alle finali regionali Midwest della march madness.
E, nonostante di lui si sia parlato poco – sarebbe meglio dire relativamente rispetto ai vari Lonzo Ball o Markell Fultz che si voglia-, si merita ampiamente il titolo assegnatoli dalla commissione in quanto praticamente da solo ha guidato un’intera università fino alle finali regionali.

 

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