Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del mese di marzo

Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del mese di marzo
Parla l'allenatore della Poderosa Montegranaro Gabriele Ceccarelli: “Una stagione speciale per noi, ora ai playoff con fiducia”

- Coach Gabriele Ceccarelli, per la Poderosa una grandissima stagione all’esordio in Serie A2: costantemente al vertice nel girone Est, playoff assicurati con due giornate di anticipo. Vi aspettavate di disputare un campionato del genere?
- No, non ce lo aspettavamo, anche perché in estate avevamo fatto diverse scommesse, legate soprattutto ai giocatori più giovani. Penso a Campogrande, un classe ’96 in quintetto base, una panchina composta da due under come Maspero, cambio del playmaker, e Treier, cambio delle ali, oltre a Zucca, un altro ’96 come back-up dei lunghi. Direi che queste scommesse sono state tutte vinte, e poi abbiamo avuto importanti conferme dai due Usa e dai giocatori più esperti del roster.

- La vostra è stata una stagione regolare con un rendimento piuttosto continuo. Siete stati costantemente al vertice nel girone Est, e avete centrato i playoff dopo aver sfiorato l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia.
- Siamo sempre stati praticamente tra le prime quattro, mancando la qualificazione in Coppa Italia solo per dettagli. Da lì siamo ripartiti con l’obiettivo di conquistare i playoff, e abbiamo avuto alla fine il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in stagione.

- La vostra coppia Usa con Corbett e Powell è tra le più concrete e spettacolari della Serie A2, ma al tempo stesso loro si sono ben amalgamati con il nucleo italiano. 
- Corbett e Powell finalizzano il lavoro dei leader tecnici come Rivali nel reparto esterni e Amoroso in quello lunghi. Per questo non monopolizzano l’attacco, ma ne rappresentano le punte di diamante. Aggiungerei anche l’importanza di Campogrande pronto a sfruttare gli scarichi.

- Si può dire che uno dei segreti del vostro roster sia stato l’amalgama tra i più giovani (Campogrande, Zucca, Maspero, Treier) e i più esperti (Amoroso, Rivali, Gueye)?
- I nostri giocatori più esperti sono stati molto importanti per la crescita dei più giovani e hanno fornito a loro volta un rendimento importante. Mi piace citare ad esempio di questo processo la crescita di Maspero, migliorato notevolmente nel corso dell’anno come back-up di Rivali, dal quale ha attinto doti importanti nel playmaking. Tutto questo senza perdere la sua lucida follia; a mio avviso è già pronto per un posto da titolare in A2. Nel corso dell’anno abbiamo aggiunto anche Nikolic, un ‘97 finora frenato da problemi fisici, ma che potrà darci un contributo importante nei prossimi playoff.

- In vista dei playoff avete iniziato a studiare le possibili avversarie del girone Ovest? Quali sono le principali differenze a suo avviso tra i due raggruppamenti?
- Se ad inizio stagione si dice sempre che l’Ovest è inferiore all’Est, questo è stato smentito dalla Coppa Italia, con Tortona vittoriosa con ampi margini sulle avversarie. Ora finiremo presumibilmente quarti o quinti e potremmo affrontare proprio Tortona, a dimostrazione della grande competitività di entrambi i raggruppamenti. In generale ci vogliamo giocare le nostre gare con estrema fiducia, chiudendo al meglio la regular season e poi concentrandoci sui playoff, come abbiamo sempre fatto in stagione.

- Uno sguardo generale sull’ambiente Poderosa. Al primo anno in A2 c’è stata non solamente una crescita tecnica, ma anche societaria. Su tutti il grande coinvolgimento del pubblico, considerando anche il trasferimento a Porto San Giorgio. Quest’annata ha rappresentato quindi un’importante crescita a tutti i livelli per voi, anche in vista delle prossime stagioni.
- Grazie anche alle tante iniziative della nostra area marketing siamo riusciti a coinvolgere il pubblico di Porto San Giorgio, e abbiamo avuto una notevole crescita rispetto all’anno scorso in B. Mi piace citare soprattutto il terzo tempo con gli avversari, a dimostrazione dello spirito di aggregazione della nostra società, nata da un gruppo di amici. Cerchiamo di continuare in questo modo, credo che in un campionato come la A2 sia importante crescere gradualmente, senza fare voli pindarici.

- Quest’anno è il più giovane tecnico di tutta la Serie A2, al suo debutto nella categoria. È stato importante avere al suo fianco un ‘senior assistant’ come Stefano Vanoncini, già con esperienze nei campionati di vertice?
- Lo scorso anno in Serie B avevo al mio fianco un altro trentenne come Salvatore Formato, arrivando in A2 la società mi ha messo a disposizione Stefano (Vanoncini, ndr) che ha completato al meglio il nostro staff. Infatti il mio entusiasmo giovanile e quello di Salvatore vanno a sommarsi alla conoscenza della categoria e all’esperienza di Stefano. Questo è stato molto importante per il buon andamento di questa stagione, dove è andato davvero tutto al meglio.

Fonte: Area Comunicazione LNP

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